Pontedera città
Pontedera rappresenta la capitale ideale del territorio compreso fra Volterra e Pisa denominato val d’Era.
Chi si imbatte in questi luoghi riconosce a prima vista l’iconografia tipica del paesaggio toscano: filari di cipressi, vigneti adagiati sui crinali dei colli, campi di grano accarezzati dal vento. La val d’Era congiunge quindi le aree di Pisa, con il suo patrimonio storico e culturale, e di Volterra e San Gimignano, cittadine custodi di un patrimonio storico etrusco e medievale imparagonabile. Senza tralasciare piccoli borghi secondari come Peccioli, sede della manifestazione “Undici Lune”, e Lajatico, reso famoso da Andrea Bocelli che qui ha voluto il Teatro del Silenzio. Pontedera permette al turista in cerca di storia e bellezze paesaggistiche di visitare tutto questo percorrendo brevi distanze, così come di approfittare delle sue piste ciclabili per lasciarsi andare ad una vacanza in completo relax.
Ma non solo: a partire dagli anni Sessanta lo sviluppo industriale ha determinato la nascita, in particolare a Pontedera, di una forte produzione metalmeccanica che tutt’oggi richiama forza lavoro da tutta la nazione, la Piaggio. Una storia legata a doppio filo alla modernità dell’Italia intera, a cui è stato dedicato un museo incaricato di conservare la memoria storica di tanti anni di creatività e innovazione.
IL PAESAGGIO
Attorniata da dolci colline e attraversata dal fiume Era, Pontedera porta con sé tutte le sfumature del verde e dell’oro che solo la campagna toscana può regalare.
E come da tradizione di questi luoghi i sapori non sono da meno, se si pensa alla presenza di numerose cantine dove degustare i famosi vini toscani, ai produttori di olio extravergine, alle ricette tramandate con cura che i nostri ristoranti ripropongono. Il centro storico di Pontedera, attraversato da un’ampia zona pedonale, racchiude il Duomo, numerose chiese e dimore storiche risalenti all’XI secolo
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Dal 2010 il programma Bicincittà inaugura il bike sharing in centro: da alcuni punti strategici è possibile prelevare una bicicletta con cui turisti e pendolari possano muoversi in sicurezza, percorrendo in sicurezza le piste ciclabili, e contribuendo alla cura dell’ambiente e alla sostenibilità della vita
LA CULTURA.
Pontedera sorprende chi la visita con le sue collezioni d’arte dislocate in numerosi angoli della città, a partire dal Centro per l’Arte “O. Cirri”. L’amore per la scultura non è da meno, se si pensa alle installazioni permanenti ai parchi dell’Albereta e della Montagnola, in varie piazze e rotonde spartitraffico agli ingressi della città. Persino Enrico Baj ha lasciato un’impronta decorando il cosiddetto “Muro”, ai margini della ferrovia. In val d’Era si esprime una tradizione teatrale che ha origini nell’immediato Dopoguerra, con la fondazione del “Piccolo teatro di Pontedera”a cui ha avuto seguito una proliferazione di piccoli teatri e festivals, fino alla nascita del Teatro del Silenzio voluto da Andrea Bocelli nella vicina Peccioli, suo paese natale. Qui Jerzy Grotowski ha segnato per quattordici anni la scena artistica, ed a lui oggi è dedicato il parco all’entrata del nuovo Teatro Era.
Ma la cultura significa anche testimonianza sociale, di costume. Al Museo Piaggio, che occupa i tremila metri quadri di uno dei capannoni più antichi dello stabilimento di Pontedera, si ammirano le e collezioni Piaggio, Vespa e Gilera, e si ripercorrono generazioni di emozioni che hanno reso grande la creatività produttiva italiana.
L’AREA SCIENTIFICO-INDUSTRIALE
Pontedera è stata ed è protagonista di un importante processo di produzione industriale che spazia dal settore metalmeccanico, al tessile, fino al recente polo di ricerca e innovazione legato alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Tutto nacque nel 1884 con la fondazione della casa motociclistica Piaggio, ancora oggi leader in Europa nella produzione di veicoli motorizzati a due ruote e veicoli commerciali. Una realtà industriale di tale portata ha segnato una svolta nel tessuto sociale della val d’Era, fino a quel momento dedita ad un’economia prettamente agricola, e ancora oggi richiama a sé un numero consistente di operatori e ricercatori.
Recentemente, proprio in uno dei locali originari della Piaggio, la Scuola Superiore Sant'Anna, aderendo al Programma di Sviluppo Locale della Ricerca e dell'Innovazione in val d’Era (PRIV), ha consentito la realizzazione di due incubatori per ospitare nuove imprese start-up nei settori di meccanica di precisione e micromeccanica, robotica, automazione industriale. L’obiettivo è quello di sviluppare il tessuto imprenditoriale, sociale ed economico del territorio, con particolare riguardo alle PMI.
In termini di innovazione occorre citare anche l'Ospedale Felice Lotti, che nel 2005 fu il primo policlinico in Italia dove fu usata la pillola abortiva RU486. Fu inaugurato nel 1876 dopo il lascito testamentario di Felice Lotti, industriale della zona. Il filantropo destinò i suoi averi alla costruzione e alla gestione di un ricovero per i malati cronici poveri.

